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Introduzione - Moto rettilineo - Moto parabolico - Moto circolare - Moto armonico

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Lo studio del moto


La cinematica è la base della meccanica: studia il moto dei corpi in relazione a due grandezze fondamentali:

  • lo spazio (s), che comprende la misura di lunghezze e distanze; si misura in metri (m) con i suoi multipli (decametri, ettometri, chilometri, ecc.) e i suoi sottomultipli (decimetri, centrimetri, millimetri, ecc.);
  • il tempo (t), che comprende ogni genere di intervallo temporale; si misura in secondi (s) con i suoi multipli (minuti, ore, giorni, ecc.) e i suoi sottomultipli (decimi, centesimi e millesimi di secondo).

Lo studio del moto consiste nel trovare le relazioni tra lo spazio e il tempo, e nel caratterizzare le grandezze derivate che descrivono il moto, come ad esempio la velocità e l'accelerazione.
In particolare si studia il moto di un punto materiale (un punto geometrico applicato alla realtà) nei casi più semplici: lungo una linea retta o lungo una curva.

  1. Moti rettilinei. Un moto rettilineo descrive il movimento di un punto lungo una retta orientata, con un'origine e un verso di percorrenza; il tempo e lo spazio possono studiati come le coordinate di un punto nel piano cartesiano (x = tempo trascorso, y = distanza dall'origine); il moto di un corpo in una dimensione nel tempo può esser quindi descritto da un insieme di punti del piano.
    I moti rettilinei più comuni sono il moto uniforme, il moto uniformemente accelerato e il moto armonico.
  2. Moti curvilinei. Nel caso di moto libero in un piano (come ad esempio lungo una circonferenza) occorrono due coordinate per la posizione, e una per il tempo: in tal caso il moto non può esser rappresentato su un normale piano cartesiano, ma viene descritto da un insieme di punti nello spazio; in alcuni casi, per comodità, si rappresentano solo le variabili spaziali, senza rappresentare il tempo: in questo modo si descrive la traiettoria del punto.
    I moti curvilinei più comuni sono il moto parabolico e il moto circolare.

« Un esperto è un uomo che ha fatto
tutti gli errori possibili in un campo molto ristretto »

Niels Bohr


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