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Le periferiche esterne


A seconda della loro funzione, le periferiche esterne si dividono in perifieriche di input, di output, di input-output.

Le principali periferiche di input sono:

  • la tastiera, una delle prime periferiche inventate, dà la possibilità di inviare un gran numero di segnali (e combinazioni di segnali) al computer, ognuno in grado di fornire diverse informazioni a seconda del contesto; in passato, quando si lavorava con i computer per mezzo di una serie di comandi scritti, la tastiera era l'unica periferica di input utilizzata;
    una normale tastiera italiana contiene i 26 tasti per le lettere, i 10 tasti per i numeri, segni di punteggiatura, tasti di modifica (Spazio, Canc, Backspace, Insert) tasti di movimento (freccie, PagSu, PagGiu...), e tasti per attivare combinazioni particolari (Maiusc, Alt, Ctrl...); possono esser presenti anche altri tasti particolari, come i tasti funzione (F1, F2...) o il tasto Start, utile in ambiente Windows;
  • il mouse, diffuso con i sistemi operativi grafici, nei quali non era necessario scrivere i comandi da eseguire, bastava muovere il puntatore sopra un oggetto e cliccarci sopra; inizialmente i mouse avevano solo 2 pulsanti, oggi si trovano mouse con 5 pulsanti, oltre all'immancabile rotellina centrale, indispensabile per l'esplorazione di una pagina web o di un file pdf.
    Esistono alcune alternativa al mouse, come il touchpad, diffuso sui computer portatili, oppure il Trackball, una palla che ruota su di un supporto fisso, o la lavagnetta, su cui scrivere con un penna apposita: il risultato è come se si scrivesse sul monitor; i monitor touch-screen sono un'ulteriore evoluzione, permettendo di toccare il monitor e interagire con le immagini presenti.
  • lo scanner, in grado di fotografare un'immagine e memorizzarla sul computer; a differenza di una normare macchina fotografica, lo scanner non può riprendere ambienti, ma sono documenti stampati posti a contatto con la lastra, come una fotocopiatrice, tuttavia la fedeltà con cui memorizza le immagini è elevatissima.
  • il microfono, utilizzato normalmente per acquisire segnali sonori dall'esterno.
  • la web-cam, una periferica di sviluppo recente in grado di riprendere l'ambiente come una normale videocamera, inviando i dati al computer in tempo reale, come un vero e proprio occhio; utilizzata in genere nelle video-conferenze e nelle chat (le confersazioni su Internet) tra amici.

Le più diffuse periferiche di output sono:

  • il monitor, uno schermo in grado di collegarsi, tramite la scheda video, alla scheda madre del computer, trasformando in immagini le informazioni gestite dal computer; i monitor sono in grado di tradurre automaticamente la maggior parte delle informazioni e possiedono un'elevata risoluzione, ma in genere sono indicati per visualizzare immagini fisse, come documenti di testo e foto;
  • il televisore, per la visione di immagini dinamiche, come per la visione di film sempre che la scheda video permetta tale collegamento; il televisore, pur avendo una risoluzione minore, gestisce meglio del monitor una sequenza dinamica di immagini;
  • il proiettore, capace di proiettare su una parete le immagini del computer, qualora sia necessario mostrare l'output video del computer a molte persone, come ad esempio durante congressi, lezioni universitarie, ecc.
  • gli altoparlanti, in grado di tradurre in suono (o rumore...) i dati memorizzati in formato elettronico, come fossero delle corde vocali; è necessario quindi collegare al computer tali altoparlanti come delle cuffie auricolari o delle casse, per farlo parlare;
  • la stampante, utilissima per ricopiare su carta le immagini e i documenti memorizzati nel computer e visibili sul monitor; vi sono molti modelli e tipi di stampanti, che possiamo dividere in: stampanti a colori e stampanti in bianco e nero, a seconda che utilizzino o meno i colori; possono essere divise anche in stampanti a getto di inchiostro o ink-jet e stampanti laser, a seconda del modo con cui scrivono sulla carta.

Le principali periferiche di input-output sono:

  • gli hard-disk esterni, dei normali dischi fissi che si possono collegare e scollegare con facilitè dall'esterno, in grado di memorizzare le stesse informazioni presenti in un normale hard-disk;
  • le flash-pen o chiavette USB, degli hard-disk in miniatura in grado di memorizzare una quantità di dati inferiore ai dischi fissi, ma comodissime da portare appresso: sono considerate l'evoluzione dei floppy-disk; in generale una flash-pen può avere funzione di

    • chiavetta dati, un comodissimo hard disk esterno su cui trasferire programmi, dati e file multimediali;
    • lettore mp3, in grado anche di riprodurre i file audio memorizzati, se collegata ad auricolari o a casse acustiche;
    • antenna Bluetooth, per le connessioni tra dispositivi vicini tra loro;
    • antenna Wi-Fi per le connessioni di rete domestica o per utilizzare punti di accesso pubblici;
  • il modem, periferica in grado di far dialogare più computer per mezzo delle normali linee telefoniche: traduce i dati di un computer in segnali elettrici da inviare, e trasforma in dati i segnali ricevuti dagli agli altri modem; con la diffusione della banda larga i modem non sono più necessari, venendo sostituiti sempre più dalle schede di rete.
  • i monitor touch-screen, in grado di ricevere segnali dal semplice tocco delle dita sullo schermo: sono quindi una fusione tra monitor normali, mouse e tastiere.

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