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Lo studio del moto


La cinematica è la base della meccanica: studia il moto dei corpi in relazione a due grandezze fondamentali: lo spazio (s) e il tempo (t).
Lo studio del moto consiste nel trovare le relazioni tra lo spazio e il tempo, e nel caratterizzare le grandezze derivate che descrivono il moto, come ad esempio la velocità e l'accelerazione.
In particolare si studia il moto di un punto materiale (un punto geometrico applicato alla realtà) nei casi più semplici: lungo una linea retta o lungo una curva.

  1. Moti rettilinei.

    Un moto rettilineo descrive il movimento di un punto lungo una retta orientata, con un'origine e un verso di percorrenza; il tempo e lo spazio possono studiati come le coordinate di un punto nel piano cartesiano (x = tempo trascorso, y = distanza dall'origine); il moto di un corpo in una dimensione nel tempo può esser quindi descritto da un insieme di punti del piano.

  2. Moti curvilinei.

    Nel caso di moto libero in un piano (come ad esempio lungo una circonferenza) occorrono due coordinate per la posizione, e una per il tempo: in tal caso il moto non può esser rappresentato su un normale piano cartesiano, ma viene descritto da un insieme di punti nello spazio; in alcuni casi, per comodità, si rappresentano solo le variabili spaziali, senza rappresentare il tempo: in questo modo si descrive la traiettoria del punto.


« Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori possibili
in un campo molto ristretto »

Niels Bohr


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